Il superamento del “doppio binario” e i nuovi confini del giudicato penale nel processo tributario: analisi della Sentenza n. 50/2026 della Corte Costituzionale

Lex posterior mitius e sanzioni amministrative di natura penale: nuovi chiarimenti dalla CGUE

1 agosto 2025 – Con la sentenza C-544/23 (BAJI Trans), la Corte di giustizia dell’UE chiarisce che il principio del favor rei si applica anche alle sanzioni amministrative che, per la loro natura intrinseca e gravità, assumono carattere penale ai fini del diritto dell’Unione.

Il caso riguardava una sanzione inflitta in Slovacchia per mancata ispezione del tachigrafo. La normativa UE è stata poi modificata, decriminalizzando il comportamento. La Corte ha stabilito che:

  • Il principio di lex posterior mitius, sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE, si applica anche in sede di ricorso per cassazione, se rientrante nel normale iter processuale, anche quando la decisione impugnata è considerata “definitiva” dal diritto nazionale;
  • La natura “penale” di una sanzione non dipende dalla qualificazione formale nazionale, ma da criteri sostanziali: gravità della sanzione e natura dell’illecito;
  • Una norma sopravvenuta più favorevole si applica anche retroattivamente, finché la condanna non sia “definitiva” ai sensi del diritto UE.

Un importante precedente in materia di applicazione retroattiva della lex mitior e di tutela dei diritti fondamentali anche nell’ambito delle sanzioni amministrative (tributarie), in linea con la giurisprudenza Engel (CEDU) e le direttive sulla tutela effettiva, di maggiore utilità pratica ora a seguito della riforma del sistema sanzionatorio tributario.

Leggi comunicato stampa CURIA.

Camera Lombarda Avvocati Tributaristi

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